Robert Trent Jones, Golf Architetto
Robert Trent Jones è andato a vivere negli Stati Uniti assieme ai suoi genitori nel 1911. Da teenager era già un ottimo giocatore, e ha fissato un record di gara all'età di sedici anni giocando nel Rochester City Golf Championship. Jones ha frequentato la Cornell University, dove ha seguito un corso di studi da egli stesso selezionato per prepararsi a una carriera da progettista di campi da golf. Quando si trovava alla Cornell ha progettato diversi green presso Sodus Bay GC a New York.
Verso la metà degli anni sessanta Robert Trent Jones è divenuto l'architetto di campi da golf più conosciuto e probabilmente più influente della storia. Ha svolto consulenze architettoniche per numerosi campi che hanno ospitato i maggiori campionati, e molti di questi campi sono stati progettati da lui. Al 1990 aveva progettato oltre 450 campi in quarantadue stati americani e in ventitrè paesi, oltre ad averne rimodellati molti altri, percorrendo annualmente in aereo oltre 300,000 miglia per spostamenti di lavoro.
È stato autore di numerosi testi sull'architettura dei campi da golf, e ha contribuito fra gli altri al libro di Herbert Warren “Wind The Complete Golfer” (1954), a libro di Will Grimsley “Golf Its History, Events, and People” (1966) e al testo di Martin Sutton “Golf Courses Design, Construction and Upkeep” (2a ed., 1950). Il lavoro di Sutton presentava diversi schizzi disegnati a mano libera da Jones relativi a buche per campi da golf. Nel 1989 è stata pubblicata la tanto attesa autobiografia, “Gold's Magnificent Challenge”, scritta a quattro mani assieme a Larry Dennis.
Robert Trent Jones è stato il primo a ricevere il Riconoscimento Donald Ross dell'ASGCA per gli impareggiabili contributi dati all'architettura dei campi da golf. Ha ricoperto la carica di componente consultivo del National Institute of Social Science, di membro dell'American Academy of Achievement e ha ricevuto nel 1972 il Golden Plate Award, oltre ad essere ammesso come membro del Royal and Ancient Golf Club di St. Andrews. A riconoscimento dei suoi eccezionali contributi, nel 1981 Jones ha ricevuto dalla GWAA il Premio William D. Richardson. Nello stesso anno la Metropolitan Golf Association gli ha conferito il Distinguished Service Award. Nel 1987 la GCSAA lo ha premiato con il suo Old Tom Morris Award.
Nel 1990 Trent Jones era in attività nel settore dell'architettura per campi da golf da sessant'anni, un record che superava anche quello di Old Tom Morris. Il nome Robert Trent Jones era ancora il più riconosciuto nel mondo del golf, e quello stesso anno due campi da golf sono stati nominati in suo onore, uno di nuova progettazione, e un altro già esistente (Il Robert Trent Jones Golf Course presso la Cornell University). Sempre lo stesso anno l'azienda di Jones ha ricevuto la più grande commessa della storia, una serie di complessi a 54 buche a tariffa quotidiana in Alabama per la Sunbelt Golf, Inc., finanziati in parte dal sistema pensionistico dei dipendenti pubblici dello Stato. Oggi il Robert Trent Jones Trail è una delle destinazioni più famose per i giocatori di golf di tutto il mondo.
Verso la metà degli anni sessanta Robert Trent Jones è divenuto l'architetto di campi da golf più conosciuto e probabilmente più influente della storia. Ha svolto consulenze architettoniche per numerosi campi che hanno ospitato i maggiori campionati, e molti di questi campi sono stati progettati da lui. Al 1990 aveva progettato oltre 450 campi in quarantadue stati americani e in ventitrè paesi, oltre ad averne rimodellati molti altri, percorrendo annualmente in aereo oltre 300,000 miglia per spostamenti di lavoro.
È stato autore di numerosi testi sull'architettura dei campi da golf, e ha contribuito fra gli altri al libro di Herbert Warren “Wind The Complete Golfer” (1954), a libro di Will Grimsley “Golf Its History, Events, and People” (1966) e al testo di Martin Sutton “Golf Courses Design, Construction and Upkeep” (2a ed., 1950). Il lavoro di Sutton presentava diversi schizzi disegnati a mano libera da Jones relativi a buche per campi da golf. Nel 1989 è stata pubblicata la tanto attesa autobiografia, “Gold's Magnificent Challenge”, scritta a quattro mani assieme a Larry Dennis.
Robert Trent Jones è stato il primo a ricevere il Riconoscimento Donald Ross dell'ASGCA per gli impareggiabili contributi dati all'architettura dei campi da golf. Ha ricoperto la carica di componente consultivo del National Institute of Social Science, di membro dell'American Academy of Achievement e ha ricevuto nel 1972 il Golden Plate Award, oltre ad essere ammesso come membro del Royal and Ancient Golf Club di St. Andrews. A riconoscimento dei suoi eccezionali contributi, nel 1981 Jones ha ricevuto dalla GWAA il Premio William D. Richardson. Nello stesso anno la Metropolitan Golf Association gli ha conferito il Distinguished Service Award. Nel 1987 la GCSAA lo ha premiato con il suo Old Tom Morris Award.
Nel 1990 Trent Jones era in attività nel settore dell'architettura per campi da golf da sessant'anni, un record che superava anche quello di Old Tom Morris. Il nome Robert Trent Jones era ancora il più riconosciuto nel mondo del golf, e quello stesso anno due campi da golf sono stati nominati in suo onore, uno di nuova progettazione, e un altro già esistente (Il Robert Trent Jones Golf Course presso la Cornell University). Sempre lo stesso anno l'azienda di Jones ha ricevuto la più grande commessa della storia, una serie di complessi a 54 buche a tariffa quotidiana in Alabama per la Sunbelt Golf, Inc., finanziati in parte dal sistema pensionistico dei dipendenti pubblici dello Stato. Oggi il Robert Trent Jones Trail è una delle destinazioni più famose per i giocatori di golf di tutto il mondo.











